exemple

 

VISITA DELLA MOSTRA « ITINERRANCES »

 

 

La base sous marine

 

 

 

 

« Betasom » (BETA , lettera greca per Bordeaux, SOM come sommergibile in italiano)

 

 

 

La « Base sous marine » fa parte del muro dell’ Atlantico ;è una delle cinque basi costruite sulla costa atlantica per i sommergibili durante la Seconda Guerra Mondiale. Voluta dalle forze italiane e tedesche fu costruita tra il 1941 e il 1943. 6500 operai hanno lavorato alla sua costruzione di cui molti repubblicani spagnoli esiliati. Questo gigantesco bunker di 43 000 m2 è organizzato in undici alveole collegate da una strada coperta. . Doveva accogliere 43 sommergibili italiani.

Ma la parte visibile è solo una piccola parte dell’ edificio …

 

 

 

 

 

Oggi è convertita in uno spazio culturale insolito.

Durante tutto l’anno, la base sous marine ospita

vari programmi : mostre d ‘arte contemporanea,

concerti, opere liriche, jazz, spettacoli di teatro,

danza.

 

 

 

 

Lunedì 12 ottobre 2015

 

 

 

 

Abbiamo visitato la « Base sous marine » per scoprire « Itinerrances» una mostra di fotografie che Ferrante Ferranti ha fatto durante 35 anni di viaggi . Il fotografo ci ha fatto da guida commentando ( in italiano!!) più particolarmente le foto legate all’ Italia .Ci ha anche spiegato la sua concezione della fotografia.

Abbiamo finito la visita con 20 minuti di scambio con l’ artista… anche se in realtà è stato lui a parlare di più.

 

 

 

Ferrante Ferranti

 

 

Ferrante Ferranti è di origine Sarda e Siciliana però è nato in Algeria nel 1960.

Ha studiato architettura e si è specializzato nell’arte Barocca di cui è appassionato.La sua altra passione per le civiltà lo ha portato per 35 anni a viaggiare in tutto il Mondo.

 

Ha collaborato con tanti giornali e libri (ne ha scritto 30!) e ha fatto mostre in vari paesi del mondo ( Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Russia, Romania, Colombia, Brasile, ecc.)

 

Dal 2005 dà dei corsi all’università d’Arras nel Nord della Francia. Oggi vive a Parigi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A proposito di fotografia …

 

Fotografia : La parola fotografia ha origine da due parole greche, foto (phos) e grafia (graphis). Letteralmente quindi fotografia significa scrivere (grafia) con la luce (foto).

 

 

Nella foto è importante l’ istante, a differenza di un pittore , uno scultore che può tornare alla sua opera, modificarla. Un’ immagine esiste senza il fotografo ( altra differenza con la pittura) ma è il fotografo che, anticipando coglie l’ istante giusto che darà tutto il senso alla foto.

L’immagine è l’incontro dell’occhio con uno spazio controllato, definito.

 

In ogni foto contano l altezza, la larghezza ma la profondità è la cosa più importante perchè permette ci creare la nostra visione.

 

 

 

 

Per esempio in questa foto ( la prima della mostra) scattata in Sicilia dopo un terremoto. Il cavallo sta passando dall’ombra alla luce , cioè simbolicamente dalla distruzione alla ricostruzione in questa strada in salita. Se il fotografo avesse fatto la foto un secondo prima o un secondo dopo non avrebbe avuto senso .

 

Qui i Romani aggiungendo un velo hanno coperto la perfezione delle statue greche .

Il fotografo è in un luogo e aspetta che la luce incontri la pietra . Quando arriva la luce tutto si mette a vivere. Senza luce tutto è morto.

In questa foto è la luce che mette in valore il lavoro dello scultore : rende il velo ancora più trasparente .

 

 

 

 

Ferrante Ferranti ci ha incorraggiato a fare foto (anche con il cellulare!!) perche le foto che facciamo sono una parte di noi, riflettono un momento preciso della nostra vita, un luogo, un’ emozione.

 

 

 

 

Quello che abbiamo pensato :

 

Questa mostra mi è molto piaciuta, prima perché ho adorato le fotografie che FF ha fatto di tutto il mondo, e come ha catturato e mostrato le altre culture : mi ha davvero fatta viaggiare ! E trovo che la scelta del luogo, della luce e della musica era molto originale e metteva in valore le immagini.

Inoltre, ha complettamente cambiato la mia visione della fotografia, nel senso che penso adesso che non è sufficiente fare la foto solo per ricordarsi delle vacanze o del luogo : la foto è molto più bella e ha molto più senso se ci mettiamo un pezzo di noi, se la facciamo con il cuore.

Louana

 

 

Non mi è piaciuta la mostra perché penso che era un po . Le fotografie erano belle perché c’erano dei colori vivaci che mi piaciono molto e mi piace anche il bianco e nero ma le cose che diceva Ferrante Ferranti erano a volte un po complicate .

Brittany

 

Mi è piaciuta la mostra per diversi motivi : primo, grazie all’originalità del luogo, ero la prima volta che andavo alla “ base sous marine “.

Le fotografie erano molto interresanti e belle, ho adorato le fotografie a colori ma meno le fotografie in bianco e nero perché penso che sia più facile vedere la realtà grazie alle fotografie a colori.

Ferrante Ferranti era molto simpatico con noi, e ho apprezzato perché ha parlato della sua passione : la fotografia.

Elise

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VISITA DELLA MOSTRA « ITINERRANCES »
La base sous marine
« Betasom » (BETA , lettera greca per Bordeaux, SOM come sommergibile in italiano)

La « Base sous marine » fa parte del muro dell’ Atlantico ;è una delle cinque basi costruite sulla costa atlantica per i sommergibili durante la Seconda Guerra Mondiale. Voluta dalle forze italiane e tedesche fu costruita tra il 1941 e il 1943. 6500 operai hanno lavorato alla sua costruzione di cui molti repubblicani spagnoli esiliati. Questo gigantesco bunker di 43 000 m2 è organizzato in undici alveole collegate da una strada coperta. . Doveva accogliere 43 sommergibili italiani.
Ma la parte visibile è solo una piccola parte dell’ edificio …

Oggi è convertita in uno spazio culturale insolito.
Durante tutto l’anno, la base sous marine ospita
vari programmi : mostre d ‘arte contemporanea,
concerti, opere liriche, jazz, spettacoli di teatro,
danza.
Lunedì 12 ottobre 2015
Abbiamo visitato la « Base sous marine » per scoprire « Itinerrances» una mostra di fotografie che Ferrante Ferranti ha fatto durante 35 anni di viaggi . Il fotografo ci ha fatto da guida commentando ( in italiano!!) più particolarmente le foto legate all’ Italia .Ci ha anche spiegato la sua concezione della fotografia.
Abbiamo finito la visita con 20 minuti di scambio con l’ artista… anche se in realtà è stato lui a parlare di più.

Ferrante Ferranti
Ferrante Ferranti è di origine Sarda e Siciliana però è nato in Algeria nel 1960.
Ha studiato architettura e si è specializzato nell’arte Barocca di cui è appassionato.La sua altra passione per le civiltà lo ha portato per 35 anni a viaggiare in tutto il Mondo.

Ha collaborato con tanti giornali e libri (ne ha scritto 30!) e ha fatto mostre in vari paesi del mondo ( Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Russia, Romania, Colombia, Brasile, ecc.)

Dal 2005 dà dei corsi all’università d’Arras nel Nord della Francia. Oggi vive a Parigi.

A proposito di fotografia …

Fotografia : La parola fotografia ha origine da due parole greche, foto (phos) e grafia (graphis). Letteralmente quindi fotografia significa scrivere (grafia) con la luce (foto).
Nella foto è importante l’ istante, a differenza di un pittore , uno scultore che può tornare alla sua opera, modificarla. Un’ immagine esiste senza il fotografo ( altra differenza con la pittura) ma è il fotografo che, anticipando coglie l’ istante giusto che darà tutto il senso alla foto.
L’immagine è l’incontro dell’occhio con uno spazio controllato, definito.

In ogni foto contano l altezza, la larghezza ma la profondità è la cosa più importante perchè permette ci creare la nostra visione.
Per esempio in questa foto ( la prima della mostra) scattata in Sicilia dopo un terremoto. Il cavallo sta passando dall’ombra alla luce , cioè simbolicamente dalla distruzione alla ricostruzione in questa strada in salita. Se il fotografo avesse fatto la foto un secondo prima o un secondo dopo non avrebbe avuto senso .

Qui i Romani aggiungendo un velo hanno coperto la perfezione delle statue greche .
Il fotografo è in un luogo e aspetta che la luce incontri la pietra . Quando arriva la luce tutto si mette a vivere. Senza luce tutto è morto.
In questa foto è la luce che mette in valore il lavoro dello scultore : rende il velo ancora più trasparente .
Ferrante Ferranti ci ha incorraggiato a fare foto (anche con il cellulare!!) perche le foto che facciamo sono una parte di noi, riflettono un momento preciso della nostra vita, un luogo, un’ emozione.
Quello che abbiamo pensato :

Questa mostra mi è molto piaciuta, prima perché ho adorato le fotografie che FF ha fatto di tutto il mondo, e come ha catturato e mostrato le altre culture : mi ha davvero fatta viaggiare ! E trovo che la scelta del luogo, della luce e della musica era molto originale e metteva in valore le immagini.
Inoltre, ha complettamente cambiato la mia visione della fotografia, nel senso che penso adesso che non è sufficiente fare la foto solo per ricordarsi delle vacanze o del luogo : la foto è molto più bella e ha molto più senso se ci mettiamo un pezzo di noi, se la facciamo con il cuore.
Louana
Non mi è piaciuta la mostra perché penso che era un po . Le fotografie erano belle perché c’erano dei colori vivaci che mi piaciono molto e mi piace anche il bianco e nero ma le cose che diceva Ferrante Ferranti erano a volte un po complicate .
Brittany

Mi è piaciuta la mostra per diversi motivi : primo, grazie all’originalità del luogo, ero la prima volta che andavo alla “ base sous marine “.
Le fotografie erano molto interresanti e belle, ho adorato le fotografie a colori ma meno le fotografie in bianco e nero perché penso che sia più facile vedere la realtà grazie alle fotografie a colori.
Ferrante Ferranti era molto simpatico con noi, e ho apprezzato perché ha parlato della sua passione : la fotografia.
Elise