Français ESABAC

Il programma di francese del corso ESABAC non differisce nei contenuti dal programma di francese di un qualsiasi liceo, essendo previsto nel Biennio il consolidamento delle conoscenze linguistiche e nel Triennio lo studio della letteratura dal Medioevo ai giorni nostri, con obiettivi comunicativi finali corrispondenti al livello B2 delle certificazioni europee.

Ciò che lo caratterizza profondamente è invece l’approccio metodologico. Volendo schematizzare, diremo che la sua specificità verte su tre punti:

  1. la forte connotazione interdisciplinare
  2. una metodologia che privilegia le competenze sulle conoscenze
  3. un approccio alla composizione scritta fortemente strutturato

La connotazione interdisciplinare

Il primo rapporto di interdisciplinarità è, ovviamente, con la letteratura italiana. I programmi ministeriali ufficiali, molto dettagliati, esplicitano anno per anno, i moduli di letteratura italiana e di letteratura francese da affrontare in parallelo, ad esempio: il Romanticismo (Chateaubriand/Foscolo…), il Naturalismo (Zola/Verga…), l’Estetismo (Proust/D’Annunzio…), ecc. D’altronde in una delle prove d’esame denominata Essai bref (saggio breve) sono previsti 5 documenti da mettere a confronto: tre di letteratura francese, uno di letteratura italiana (proposto anche nella sua traduzione in francese), più un documento iconografico.

Programma di lingua e letteratura italiana e francese.

Ma in un liceo scientifico, dove lo studio del latino si estende anche nel Triennio (a differenza dei licei linguistici), si coglierà l’occasione per mostrare la ricchezza e la pertinenza del patrimonio classico per la letteratura francese: da Plauto a Molière per la commedia, da Fedro a La Fontaine per le favole, da Orazio a Ronsard per la poesia…

Un altro, ovvio, rapporto interdisciplinare è con la storia, poiché l’insegnante di storia curerà in modo particolare i rapporti Italia-Francia. Sarà questa, anzi, l’occasione di proporre agli studenti prove di verifica comuni: i due insegnanti lavorano in équipe, formulano una prova (che verta su ampie tematiche storico-letterario-filosofiche, ad esempio “L’Umanesimo” o “L’Assolutismo”) e poi la correggono insieme. Il tutto con grande vantaggio “economico” per gli studenti stessi  che “si risparmiano” un compito. Per parafrasare lo slogan dell’ESABAC (Un solo esame due diplomi) potremmo dire: un solo compito, due voti!

Un altro, interessante rapporto interdisciplinare è con la Storia dell’arte. Sempre nel saggio breve, come abbiamo visto, è presente un documento iconografico da analizzare: un quadro, un manifesto o una foto inerenti al tema proposto. Preziosa sarà perciò la collaborazione con l’insegnante di Storia dell’arte per la conoscenza delle principali correnti artistiche (Réalisme, Impressionnisme, Cubisme…), nonché per l’affinamento di strumenti di analisi (perspective, composition, premier plan, arrière plan…). Per risvegliare nei ragazzi l’amore per l’arte e l’interesse per il patrimonio artistico locale e non solo, non mancheranno visite guidate ai musei e ateliers di pittura in francese!

Oltre a questi riferimenti interdisciplinari per così dire istituzionali, non si perderà l’occasione per tessere collaborazioni anche con discipline scientifiche. Così al liceo Dini si sono avute lezioni di scienze in francese tenute dalla professoressa Catherine Goujon dell’università della Bretagna (Rennes) che ci ha proposto una modellizzazione delle fasi lunari; si è assistito altresì ad una conferenza di matematica in francese del prof. Napolitani a proposito delle serie di Fibonacci in occasione di un gemellaggio con il liceo “Bellevue” di Saintes.


Le competenze

Parallelamente allo studio dei contenuti letterari, gli studenti elaborano nel corso del Triennio una serie di schede metodologiche sotto la guida dell’insegnante, secondo il metodo della “spirale progressiva”: alcune schede, cioè, vengono iniziate in Terza, altre in Quarta e poi tutte completate e perfezionate da un anno all’altro in base alle sollecitazioni dei testi letterari approcciati. In questo modo i ragazzi arrivano all’esame in possesso di un dossier metodologico agile e pratico. Ogni scheda del dossier metterà a punto, separatamente, una competenza specifica (lessicale, stilistica, retorica, compositiva, cognitiva). Lo scopo è mettere lo studente nelle condizioni di affrontare l’analisi di qualsiasi testo con gli strumenti giusti e di non sentirsi disarmato al momento di dover, ad esempio, considerare un testo o un autore non trattato in classe. Si tratta di strumenti preziosi che assicurano, fra l’altro, allo studente una certa tranquillità psicologica. Dall’altro lato esercitano una funzione sinergica con altre discipline come l’italiano o la composizione scritta di storia, dove vengono richieste competenze molto simili. E qui si ritorna alla interdisciplinarità, il vero punto di forza del progetto ESABAC: quando più insegnanti lavorano in sintonia, gli studenti si appropriano più facilmente più consapevolmente di certe abilità. Non è un caso se il 15 % degli studenti ESABAC si diploma con il massimo dei voti, mentre la media nazionale è del 5 %.

Qui di seguito alcuni esempi di schede:

  • i registri letterari
  • strumenti d’analisi per la poesia
  • strumenti d’analisi per il romanzo
  • le correnti letterarie
  • Temi, problematiche e testi associati
  • il linguaggio teatrale

La struttura della composizione scritta