Italien EURO

En classe de seconde: être capable de présenter la plaine du Pò et le travail des “mondine”

DOC 1 : BACINO IDROGRAFICO DEL PO

carta po

A zonzo per l’ Italia, 3ème année; Hachette

S. Mangano rizière3 rizière2 rizière1 Riso Amaro image film carte Italie corriere della sera grains de riz

DOC.2 : LA CULTURA DEL RISO IN ITALIA

Il riso è quasi certamente il primo cereale che sia stato coltivato dall’uomo.
La risicoltura sarebbe cominciata circa sette-ottomila anni fa nell’ Asia sud-orientale, dovea quanto pare sono esistiti centri agricoli che sono i più antichi che finora si conoscano, sorti forse intorno al 13.000 a.C., e cioè alcune migliaia d’anni prima di quelli del Medio Oriente, della cosiddetta Mezzaluna Fertile.

http://www.plantesystem.com/

La pianta raggiunge un’altezza variabile tra gli 80 e i 150 cm di altezza secondo le condizioni di coltivazione e la varietà di riso.

L’Italia, con 1,44 milioni di tonnellate di riso prodotti nel 2005, rappresenta il principale produttore europeo e il ventisettesimo a livello mondiale. La coltivazione è concentrata principalmente nelle regioni Piemonte e Lombardia, nel triangolo Vercelli, Novara, Pavia. Viene inoltre coltivato in provincia di Mantova ed in Emilia-Romagna in particolare nel basso ferrarese,in Veneto, in particolare nella bassa Veronese (Isola della Scala), nel Vicentino centrale (Grumolo delle Abbadesse), in Sardegna nella valle del Tirso e in Calabria nella Piana di Sibari.

Il riso arrivò a Vercelli nel 400, mutò non solo l’economia della zona , ma la risaia modificò notevolmente anche il paesaggio. Chi passa per la provincia di Vercelli neimesi primaverili, non può che rimanere affascinato dalle immense distese d’acqua in cui si riflettono i paesini della bassa. In estate, il paesaggio muta:è il verde acceso del riso acerbo il colore dominante delle giornate estive della campagna vercellese. A settembre i colori cambiano: le spighe ormai mature formano  immense distese dai colori caldi e dorati.

A quale stagione corrisponde ogni foto?

 

 

 

 

 

 

http://vespolate.altervista.orghttp://it.dreamstime.comhttp://bur.regione.veneto.it

 

 

 

 

 

 

DOC.3 : LE MONDINE  O MONDARISO

 

 

Guarda la sequenza del film “riso amaro” e scopri chi sono le mondine.

Riso amaro è un film del 1949 diretto da Giuseppe De Santis.

Fu presentato in concorso al 3º Festival di Cannes. Ha ricevuto una candidatura ai Premi Oscar nel 1951 per il miglior soggetto. È stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.

 

Rispondi alle domande:

1-Chi è l’uomo che parla? Cosa sta facendo?

 

 

2-Dove e quando si svolge la scena?

 

 

3-Com’è il lavoro delle donne?

 

 

 

4-Perché sono le donne a fare questo lavoro?

 

 

 

5-Chi sono queste donne?

 

 

 

DOC.4: BELLA CIAO,VERSIONE DELLE MONDINE

 

Da questa versione nacque il più famoso canto

Della Resistenza Italiana

 
Alla mattina appena alzata
o bella ciao bella ciao bella ciao ciaociao
alla mattina appena alzata
in risaia mi …………………andar.

E fra gli……………. e le ………………..
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
e fra gli insetti e le zanzare
duro ………………….. mi tocca far.

Il ………………… in piedi col suo………………….
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
il capo in piedi col suo bastone
e noi………………..a lavorar.

O mamma mia o che…………………….

O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
o mamma mia o che………………..
io t’invoco ogni……………………….

Ed ogni …………. che cui passiamo

O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao

Ed ogni orache cui passiamo

Noi perdiam la …………………

Ma ………………… un giorno che tutte quante
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
ma verrà un giorno che tutte quante
………………………….in libertà.

 

 

 

 

 

 

 

TACHE FINALE EVALUEE: Aiutandovi dei documenti studiati e del testo che segue realizzate un servizio sulla pianura padana e le risaie (breve presentazione) nel quale inserirete l’intervista a una mondina.

 

DOC 5 : IL LAVORO DELLE MONDINE

 

La monda veniva svolta dalle mondine, anche chiamate mondariso.

Il lavoro si svolgeva durante il periodo di allagamento dei campi e andava dalla fine di aprile agli inizi di giugno. Consisteva poi in due passaggi fondamentali, prima si andava a trapianté (trapiantare in Piemontese ndr) le piantine di riso in risaia e poi a mundé (mondare appunto in Piemontese).

Il trapianto veniva fatto in quegli spazi in cui il riso non era nato ed in quei terreni dove non era arrivata la macchina. Dal vivaio, risaia in cui si era seminata una quantità molto abbondante di riso, si portava il riso sugli argini delle risaie da trapiantare. Le piantine venivano divise a mazzetti e distribuite alle mondine che camminando all’indietro, trapiantavano le piantine facendo un buco con le dita nel fango, sotto il pelo dell’acqua.

La monda invece, consisteva nello stare per giornate intere immerse nell’acqua fino alle ginocchia, ricurve e a piedi nudi per togliere erbacce infestanti che crescevano nelle risaie e che disturbavano la crescita delle piantine di riso.

Si trattava di un lavoro molto faticoso, praticato da persone di bassa estrazione sociale.Il lavoro delle donne veniva retribuito molto meno di quello maschile.

Le prime proteste per l’ottenimento di migliori condizioni lavorative nacquero proprio dalle mondine nei primi anni del ‘900 e furono queste coraggiose lavoratrici ad ottenere le 8 ore di lavoro. La vera mondina, indossava:

  • calze lunghe di filanca
  • fazzoletto sul viso e sul collo contro le zanzare
  • cappello di paglia per proteggersi dal sole
  • calzoncini o mutandoni o gonne con l’orlo infilato nella vita

 

http://ilri.so/2012/08/la-monda-e-le-mondine/#.VLTO5tpOVf0